Turchia, cultura e società

Censure all’editoria

in No Censura

L’Unione degli editori in Turchia (Türkiye Yayıncılar Birliği) ha presentato lo scorso giugno un rapporto sullo stato di libertà dell’editoria nell’ultimo anno.  Il documento riporta un aumento “nel numero e nell’intensità di tutte le pratiche problematiche per la libertà dell’editoria”. Una situazione che viene collegata al persistente stato di emergenza, in vigore nel Paese dal 21 luglio 2016. Il rapporto riferisce che a partire da questa data, come conseguenza di decreti emanati, sono state chiuse 30 case editrici. Inoltre, oltre 3959 libri sarebbero stati posti sotto indagine, di cui 53 sarebbero stati fatti ritirare dal mercato. Le decisioni dei tribunali in merito al ritiro dei libri non sarebbe generalmente comunicato alle case editrici, che verrebbero a conoscenza della misura in maniera informale, attraverso le librerie o i distributori. Il fatto di non essere ufficialmente informati della decisione, renderebbe impossibile per gli editori avviare un eventuale ricorso o avere i libri indietro.

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