Turchia, cultura e società

Gezi nelle vignette

in Satira/Tratti

Nel quinto anniversario delle proteste di Gezi, la rubrica satirica di Kaleydoskop propone una selezione di vignette dell’epoca. L’ondata di contestazioni dell’estate 2013, che prende il nome dal parco cittadino di Istanbul dal quale si è propagata, viene spesso ricordata per l’incredibile forza creativa che ha accompagnato i cortei, le occupazioni e le altre iniziative organizzate dai manifestanti per esprimere il loro dissenso verso il crescente autoritarismo e conservatorismo dell’amministrazione Erdoğan.

La creatività delle riviste satiriche non è stata da meno.

Proponiamo alcune vignette pubblicate nell’arco dell’estate di Gezi dai settimanali satirici Penguen, Gırgır e Uykusuz. La scelta rispecchia gli aspetti delle proteste di Gezi sui quali la satira politica ha insistito maggiormente, vale a dire l’ostilità di Erdoğan nei confronti dei manifestanti, la violenta repressione ad opera della polizia e l’assenza di copertura mediatica in buona parte dei giornali e canali televisivi nazionali.

 

– Ora non montatevi la testa, le proteste non sono per voi… sono ideologiche.
– Cattivo…
(Uykusuz)
– Dove vai, Tayyip?
– A dialogare!
(Gırgır)
– Pronto, agente, può mandare una pattuglia? Il mio gatto è bloccato su un albero.
– La polizia noo! Ferma, non chiamare la poliziaa!
(Penguen)
– Suo padre è molto forte. E’ stato un intervento complesso ma ha resistito. Augur… AHHH!!!
– Mi scusi tanto eh! Quando sento parlare di resistenza non riesco a controllarmi.
– ……..…
– E insomma dicevamo, l’intervento…?
(Gırgır)
– Cara, metti un po’ su quel canale norvegese almeno vediamo cosa succede qui da noi!
(Penguen)
– Li stavo cercando in TV e mi sono arrivati dalla finestra, che cavolo!
(Uykusuz)

 

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