Turchia, cultura e società

Proibito dire No alla guerra

in No Censura

Da oggi, 3 marzo 2020, per dieci giorni a Istanbul è vietato dire ‘No alla Guerra’.

Lo ha deciso il prefetto della metropoli specificando che non è possibile organizzare: cortei, manifestazioni, azioni di volantinaggio, affiggere manifesti, raccogliere firme e ogni azione che critichi l’operazione militare in Siria. Secondo le parole del prefetto queste azioni potrebbero rappresentare una “minaccia alla quiete sociale” e che tale misura serve per poter “garantire l’ordine pubblico” evitando situazioni che potrebbero portare a “provocazioni verbali e fisiche” tra gruppi e individui.

Intanto, come risposta, si sta diffondendo sui social media l’uso degli hastag #barisaevet (sì alla pace) e il corrispettivo kemalista #YurttaSulhCihandaSulh (pace in casa, pace nel mondo)

 

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