Turchia, cultura e società

Il Covid-19 non ferma la repressione

in No Censura

Neanche l’emergenza sanitaria ferma la repressione della libertà di espressione e di informazione.

Il Ministero dell’Interno ha annunciato che è stata intrapresa un’azione legale contro 316 titolari di account che hanno condiviso ‘false’ immagini e file vocali sul Coronavirus (Covid-19) aventi scopo ‘provocatorio’.

Questa operazione è parte di un’indagine avviata ai danni di 1.748 account per propaganda terroristica, incitamento all’odio, alla paura, al panico, attraverso la pubblicazione di messaggi ritenuti provocatori sul Coronavirus e falsi documenti che mirano a minacciare deliberatamente la sicurezza generale e la pace domestica.

Tali utenti, secondo le autorità, hanno pubblicato post con l’obiettivo di causare preoccupazione tra il pubblico, incitando la società alla paura e al panico, tramite l’utilizzo di fake news che accusano le istituzioni turche di non aver adottato nei confronti della pandemia precauzioni necessarie e adeguate.

I funzionari della sicurezza hanno inoltre indicato che i cittadini dovrebbero prendere in considerazione solo le dichiarazioni delle autorità ufficiali e non prestare attenzione a tali post ‘infondati’ condivisi sui social media.

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