Turchia, cultura e società

Grup Yorum: battaglia per la libertà e per la vita

in Brevi

Aggiornamento: purtroppo a un giorno dalla notizia riportata di seguito, il bassista Ibrahim Gökçek ha perso la vita. Ibrahim non ce l’ha fatta e ha seguito le sorti della cantante Helin Bölek. Il Grup Yorum ha così perso nel giro di un mese due dei sui membri, altri sono in esilio e altri ancora restano in carcere. Il funerale è stato un momento di grande commozione: decine di persone riunite hanno letto delle dichiarazioni, cantato e urlato in coro “Ibrahim Gökçek è immortale”. Questo tragico momento è stato inoltre interrotto dall’intervento della polizia che ha sgomberato la folla anche con il lancio di lacrimogeni e costretto in casa la famiglia di Ibrahim Gökçek. La salma è stata trasportata via con la forza dalla polizia e gruppi dell’estrema destra hanno in seguito tentato di bloccare il convoglio funebre verso la città di Kayseri per dare fuoco al cadavere. Alla fine è stato possibile dare sepoltura anche alla presenza della moglie, Sultan Gökçek, in carcere in detenzione preventiva, a cui inizialmente era stata negato il permesso di partecipare alla funzione.

Nel breve video che riportiamo di sotto e condiviso dal profilo twitter di supporto al Grup Yorum, Ibrahim Gökçek, già provato dallo sciopero della fame, spiega perché sono stati presi di mira. Qui invece la lettera che aveva inviato il 26 aprile al giornale francese L’Humanité.


İbrahim Gökçek, bassista della storica formazione musicale Grup Yorum, dopo 323 giorni di digiuno, ha interrotto oggi lo sciopero della fame. Coinvolto insieme agli altri membri del gruppo in una battaglia per la libertà d’espressione e per la richiesta di diritti inalienabili che ha avuto una risonanza internazionale, Gökçek ha oggi scelto di continuare la sua resistenza in vita. La tragica battaglia dei musicisti di Grup Yorum aveva portato appena un mese fa alla morte della cantante Helin Bölek dopo uno sciopero della fame durato 288 giorni.

Proprio oggi (5 maggio, ndr) Grup Yorum ha avviato la richiesta formale alla procura di Istanbul per ricominciare a suonare in pubblico. In una dichiarazione pubblica il gruppo ha affermato: “La nostra resistenza ha ottenuto una vittoria politica. Il mondo intero è venuto a conoscenza della nostra resistenza. Ci auguriamo che la nostra richiesta formale di realizzare un concerto sarà accolta”. Subito dopo Ibrahim Gökçek è stato ricoverato in ospedale.

Le numerose organizzazioni dei diritti umani e singoli artisti che hanno seguito e sostenuto la battaglia della band, con la voce di Şebnem Korur Fincancı presidentessa della fondazione dei diritti umani in Turchia (TİHV), hanno oggi festeggiato la vittoria della vita sottolinenando che le richieste di Grup Yorum sono richieste di libertà e diritti di tutti e che la lotta di questo gruppo per l’acquisizione dei propri diritti continuerà ininterrotta.

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