Turchia, cultura e società

Mediterraneo contemporaneo festival Turchia

Mediterraneo contemporaneo: la Turchia al festival

in Eventi in corso/In Italia

Ha inizio il 27 novembre Mediterraneo contemporaneofestival curato da Maria Rosaria Greco, che ogni anno racconta un paese diverso. Dopo il Libano della prima edizione (2021) e la Tunisia della seconda (2022), quest’anno il festival è dedicato alla Turchia. Mediterraneo contemporaneo è lo spazio mediterraneo di Casa del Contemporaneo e come ogni anno si svolge tra Napoli e Salerno.

Per questa terza edizione Kaleydoskop è partner dell’evento e ha collaborato alla definizione del programma.

Tra i principali ospiti internazionali ed eventi di questa terza edizione:

Mediterraneo contemporaneo Ramize ErerRamize Erer, una delle prime donne a farsi strada nel panorama delle riviste satiriche turche. Ha esordito nei primi anni Ottanta nello storico settimanale Gırgır e nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti riviste e quotidiani, tra questi Cumhuriyet e Radikal. È nota per affrontare attraverso le vignette tematiche di genere sia locali che universali. Nel 2011 è cofondatrice del mensile Bayan Yanı, autodefinito “prima e unica rivista umoristica femminile al mondo”, testata che dirige ancora oggi.

Mediterraneo contemporaneo Pınar SelekPınar Selek, autrice, sociologa, tra le figure più importanti del femminismo degli anni Novanta. A gennaio scorso la Corte suprema turca ha annullato la quarta sentenza di assoluzione e ha chiesto per lei l’ergastolo, per cui è stato disposto un mandato di arresto internazionale. Ciò non consente alla scrittrice di uscire dalla Francia, dove vive in esilio, per questo motivo l’incontro si tiene in collegamento online. Durante l’incontro verrà presentato il suo ultimo libro L’insolente. Dialoghi con Pınar Selek di Guillaume Gamblin, di prossima pubblicazione con Fandango, tradotto da Giulia Ansaldo per Kaleydoskop.

Mediterraneo contemporaneo Aslı ErdoğanProiezione del cortometraggio “In tutte le ore e nessuna” di Davide Minotti e Valeria Miracapillo su Aslı Erdoğan, tra le più importanti autrici turche contemporanee. Scrittrice, giornalista e attivista, viene arrestata nel 2006 e accusata di propaganda verso un’organizzazione terrorista. Attualmente vive in esilio in Europa. I versi dei suoi componimenti poetici fungono da fil rouge in questa opera breve realizzata a partire da immagini d’archivio. I fotogrammi del passato – dal più lontano al più recente – diventano un pretesto, uno strumento di liberazione dei ruoli sociali e una denuncia della repressione della libertà delle donne. Si parte dalla Turchia, ma a poco a poco siamo invitati a dimenticare i riferimenti geografici. I volti delle donne vengono volutamente offuscati con altre immagini: restano corpi che potrebbero appartenere a qualunque donna di qualunque società nel mondo, che rivendicano la propria presenza in tutte le ore e nessuna.

Kaya Genç, giornalista, romanziere e saggista presenta il suo libro Il leone e l’usignolo. Un viaggio attraverso la Turchia moderna (hopefulmonster) con il quale racconta il suo Paese. Dopo il tentato golpe del luglio 2016, l’autore parte per un viaggio alla ricerca dei luoghi e delle persone che racchiudono in sé i contrasti della Turchia, dove gli usignoli sono i cuori selvaggi, coloro che rivendicano il loro diritto di essere liberi. “È dovere dello scrittore tornare a scrivere con il cuore, che ricorda al lettore la bellezza della nostra capacità di incontrare la verità,” scrive Kaya Genç in un’intervista.

Mediterraneo contemporaneo propone inoltre incontri e attività che spaziano dalla musica alla cucina, dalla letteratura d’infanzia alla lettura scenica. Tutti gli eventi sono calendarizzati e descritti nel programma del festival.

Mediterraneo contemporaneo si svolge dal 27 novembre al 3 dicembre in diverse sedi delle città di Napoli e Salerno. A Salerno: Teatro Antonio Ghirelli; Istituto Alberghiero Virtuoso. A Napoli: Accademia di Belle Arti/Foqus; Cinema Modernissimo; Università di Napoli L’Orientale/Palazzo Corigliano.

Alla realizzazione del festival hanno contribuito: il Dipartimento Asia Africa Mediterraneo (DAAM) dell’Università di Napoli L’Orientale e la Fondazione CARISAL. Hanno inoltre collaborato: Fondazione Salerno contemporanea, Teatro Antonio Ghirelli, Università degli studi di Salerno, Accademia di Belle Arti di Napoli, Istituto Alberghiero Virtuoso di Salerno.

Patrocinio del Comune di Salerno e della Provincia di Salerno.

Mediapartner: il Manifesto, Pagine Esteri.

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