Turchia, cultura e società

‘Invidia’ di Nahid Sırrı Örik in libreria

in In Italia/Scritture

“Invidia… Era stato quello il sentimento che per primo era comparso nel cuore di Seniha, il primo a farsi sentire, quello che quasi ogni giorno cresceva e si sviluppava in lei. Otto anni la separavano dal fratello Halit, e non c’era stato un solo momento in cui non lo avesse invidiato. Persino tra le memorie più vecchie, sfocate o sbiadite della sua esistenza, l’invidia dominava su tutto”.

Appena pubblicato da Crocetti Editore Invidia di Nahid Sırrı Örik, romanzo inizialmente uscito a puntate e poi in volume nel 1946. L’autore è oggetto di una riscoperta recente da parte della casa editrice Everest Yayınları di Istanbul, che ne sta ripubblicando l’opera omnia. Örik è stato a lungo sottovalutato sia perché estraneo all’élite intellettuale del primo periodo repubblicano, sia perché marginalizzato in quanto dichiaratamente omosessuale.

La protagonista di Invidia, la nubile Seniha, è una donna non attraente e non più giovanissima. È costretta a vivere insieme al fratello maggiore Halit, ingegnere minerario, e alla giovane e bella cognata Mükerrem: la famiglia di Seniha, esponente dell’alta borghesia ottomana ormai decaduta, ha sacrificato le prospettive della figlia per assicurare un avvenire brillante al primogenito Halit. Seniha accumula un’invidia sempre più opprimente verso di lui, tanto da spingere la cognata a tradirlo con il ventenne Nüzhet, rampollo di una ricca famiglia della città. Mükerrem sarà trascinata in un vortice di sensualità a cui solo un atto estremo può mettere fine.

Invidia è un romanzo peculiare perché inserisce, in un quadro narrativo realista, un antieroe di sesso femminile, Seniha, e un homme fatale rappresentato da Nüzhet, una figura di dandy viziato e vacuo qui associata all’emergente borghesia di provincia.

In Invidia Örik pesca nel torbido, presentandoci il ritratto di una società dove regnano l’individualismo, il calcolo e la meschinità. Tutti i personaggi, in un modo o nell’altro, sono dei perdenti: a trionfare è il sentimento che pervade Seniha e ne muove ogni gesto. Una negatività così onnipresente da causare un iniziale rifiuto di Invidia da parte della critica. L’autore dichiarò di non amare i personaggi troppo ordinari e di preferire “gli angoli molto segreti, molto sporchi, molto spaventosi del cuore umano”. L’eroina negativa Seniha è un personaggio unico nella letteratura turca del suo tempo, tanto da rendere Invidia un romanzo culto; quella italiana è la prima edizione assoluta in una lingua straniera.

 

Invidia di Nahid Sırrı Örik
(tit. or. Kıskanmak, Hilmi Kitabevi 1946 – Everest Yay., 2022)
trad. dal turco e prefazione di Nicola Verderame
Crocetti Editore, 2024, 256 pagine
ISBN: 9788883064180
Prezzo: € 18,00

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