Turchia, cultura e società

Ramize Erer, una donna per la satira

in Satira/Tratti

Apriamo la rubrica mensile dedicata alla satira con Ramize Erer, una delle maggiori esponenti della vignetta turca al femminile. Nelle vignette che vi proponiamo, e in generale nel suo lavoro, ironizza sugli stereotipi femminili che le donne stesse nella società turca si impongono.

Ramize Erer ha debuttato nel mondo della caricatura nei primi anni Ottanta nello storico settimanale satirico Gırgır, collaborando in seguito con alcuni dei maggiori quotidiani e riviste umoristiche del paese. Definita “vignettista femminista”, illustra le dinamiche di genere tipiche del proprio paese ed è direttrice di Bayan Yanı, la “prima e unica rivista umoristica al mondo di sole donne”, fondata nel 2011. Vive attualmente in Francia, dove, lo scorso gennaio, nell’ambito del festival del fumetto di Angoulême F.OFF, è stata insignita del Premio “Couilles au cul” 2017 per il coraggio artistico.

– A tuo padre, ai tuoi fratelli, zii, a tutti gli uomini della tua stirpe sono sempre piaciute le donne alte e magre, aggraziate come cigni… Da chi hai preso tu, figlio, da chii? Si addice alla nostra famiglia questa cosa tozza come un tronco, eh, si addice a noii?
– Zitta! Mamma, ci sente!

 

-Dimmi dolcezza, cosa vorresti diventare da grande?
-Un maschio!

 

-Sono dieci anni esatti che preparo la colazione, lui non me l’ha preparata neanche una volta…
-Uh, come fai a resistere? Il mio il primo giorno ha chiesto “cosa c’è per colazione?” e l’ho lasciato subito.

 

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