Turchia, cultura e società

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Ayıp Şehir

in Fotoreportage/Schermi

“Un quartiere nel cuore di Istanbul è in corso di demolizione. Le strade che disegnano la struttura del quartiere, gli edifici che colorano quelle strade, i palazzi, i negozi e tutti coloro che ci vivono – donne, uomini, bambini, ragazzi… – migliaia di vite e storie diverse vengono cancellate. Tarlabaşı viene sacrificata in nome della trasformazione urbana. Ayıp Şehir ci pone di fronte a questo processo nella sua vivida durezza e amara realtà.”

Ayıp Şehir è il titolo del progetto fotografico sul distretto di Tarlabaşı del fotografo Ali Öz. Documentando il quartiere per più di un anno e mezzo, Öz ha catturato più di trentamila immagini di Tarlabaşı e dei suoi abitanti. Un riquadro dopo l’altro registra questo processo di cancellazione. Strada dopo strada, passo dopo passo. Ritraendo azeri, pachistani, africani, i venditori di cozze scampati al terremoto di Bingöl… Caffè, bar, locali bettole… Obiettivo del lavoro era quello di testimoniare il violento processo di trasformazione che il quartiere ha subito in nome del “rinnovamento urbano”.

Ali Öz descrive così la nascita del progetto Ayıp Şehir: “Un giorno, nel 2010, mentre ero in giro per le strade complesse ma incantevoli di Tarlabaşı, ho sentito che il progetto di trasformazione urbana sarebbe stato realizzato anche qui. In quel momento, ho pensato che dovevo assolutamente documentare la storia del disastro urbano a Tarlabaşı e ho cominciato a lavorare con molto entusiasmo a ritmo serrato […] Per un uomo come me, pazzo per la fotografia, la sola preoccupazione era lasciare una testimonianza di questo posto alle generazioni future; lasciare una nota a piè di pagina nella storia”. 


Laureatosi alla Scuola di formazione in giornalismo della Facoltà di Scienze Politiche di Ankara, Ali Öz ha iniziato a scattare fotografie con una macchina fotografica e un ingranditore che aveva rimediato per poche lire nel 1979. Da allora lo si incontra in qualsiasi evento o manifestazione, sempre con il dito pronto a scattare, nei posti più impensati per cogliere la migliore prospettiva. Persona taciturna, da sempre considera la fotografia come il mezzo di comunicazione a lui più adatto e come disse in breve in una intervista molti anni fa: “l’essere umano può resistere alla fame ma non all’assenza di amore, di passione e di scopi. Il mio amore per gli essere umani si è concentrato sull’arte della fotografia diventando per me lo strumento più indiretto e concreto di azione”. Da giovane ha fatto parte di diverse cooperative e di sindacati affinando la sua posizione politica. Successivamente si è dedicato appieno all’attività di fotoreporter collaborando con molti colleghi. Ha svolto il lavoro di fotoreporter con un alto senso del dovere e anche per questo è sempre in prima linea in ogni evento politico e sociale nel paese. Ali Öz ha lavorato per i giornali Nokta, Güneş, Milliyet, Cumhuriyet, Aktüel, Tempo, NTV MAG, Birgün in diversi paesi, cercando di essere sempre accanto a chi lotta per una giusta causa. Continua oggi la sua attività come freelancer. Molte le sue mostre e proiezioni in Turchia e all’estero.



Una selezione delle fotografie è stata presentata per la prima volta in una mostra dal titolo TARLABAŞI “Ayıp Şehir” nella galleria Karşı Sanat di Beyoğlu.
Il progetto è stato anche pubblicato in un libro fotografico corredato di testi in turco e in inglese.
TARLABAŞI “Ayıp Şehir”. A Defiled İstanbul District
Istanbul: Fotografevi, 2013.

 

Un fotoreportage di ©Ali Öz

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