Turchia, cultura e società

Gezi poetico

in Scritture/Versi

Le proteste di Gezi ebbero una fortissima carica creativa che coinvolse anche i poeti. Di seguito vi proponiamo una poesia di Cihat Duman tratta dall’antologia a cura di Cenk Gündoğdu, 2000’ler Şiiiri Antolojisi, İstanbul: Kırmızı Kedi Yayınları 2017 e un’altra di Cenk Gündoğdu pubblicata sulla rivista Varlık di Luglio 2015. Segnaliamo inoltre la poesia Gezi Parkı di Tuğrul Tanyol e Maschera antigas, occhialini, antiacido e latte di Gökçenur Ç., entrambe pubblicate sul blog di poesia turca Defter di Nicola Verderame che cura per noi questa rubrica.

foto di Luca Manunza

Cihat Duman

“poesia affittasi, no intermediari”

NO AGENZIE, IN LOCALITÀ PARCO GEZI, RIVOLUZIONE RAGGIUNGIBILE A PIEDI, SPESE IRRISORIE (MINIMI INTERVENTI DI MANUTENZIONE DA ESEGUIRE, INCOERENZE SINTATTICHE E SEMANTICHE TRA PRIMA E SECONDA STROFA, MINIMI ERRORI DI BATTITURA CHE PASSANO INOSSERVATI AL PRIMO SGUARDO, DILETTANTISMO RIVELATO NEL CORPO DEL TESTO DA RIFERIMENTI ALL’ATTUALITÀ SPARSI IN MANIERA SUPERFICIALE, RIME PROBLEMATICHE DI FACILE RIPARAZIONE E SIMBOLI DI GEZI PIANTATI SPIRITOSAMENTE CONTRO IL PIANO REGOLATORE SOLO AL FINE DI ESTINGUERE LA RIVOLTA CORRENTE) AFFITTASI POESIA CAMERA+CUCINA, RISCALDATA A GAS URTICANTE

ADDETTO ALL’OBITORIO VENDE

CUORE DI SECONDA MANO POCO USATO

 

“Sahibinden Kiralık Şiir”

SAHİBİNDEN KİRALIK DEVRİME YÜRÜYÜŞ MESAFESİNDE GEZİ PARKI LOKASYONUNDA AZ MASRAFLI (TEK TÜK TASHİHLER VAR, İLK KITA İLE İKİNCİ KITA ARASINDA SENTAKS VE SEMANTİK UYUMSUZLUĞU, İLK BAKIŞTA ANLAŞILMAYAN İRİLİ UFAKLI İMLA HATALARI, GELİŞİ GÜZEL SERPİŞTİRİLMİŞ GÜNÜMÜZ FİGÜRLERİNİN METİNDE ORTAYA KOYDUĞU CİDDİYETSİZLİK, KISA BİR UĞRAŞLA GİDERİLEBİLECEK KAFİYE KIRIKLIKLARI, SIRF GÜNCEL İSYAN GEÇSİN DİYE İMARA AYKIRI KEYFİ DİKİLMİŞ GEZİ İMGELERİ) 1+1 DOĞAL BİBER GAZ SOBALI ŞİİR

MORG GÖREVLİSİNDEN

AZ KULLANILMIŞ İKİNCİ EL KALP

 

(JPG1)

tu mi amerai
mi amerai anche se ti scappa la cacca
ti ammazzerò
e mentre ti ammazzo ti farò proclamare che mi ami
e risorta dopo la morte mi amerai
sennò ti ammazzerò ancora
sarai ammazzata finché non mi amerai
andrai online e mi amerai
la gente condividerà Bülent Ersoy e mi amerai
Serdar Ortaç non potrà essere d’intralcio
amerai Hafız Burhan e non appena
avrai letto Lacan mi amerai
ancora di più
mia madre friggerà per te
Veysel Karani si strapperà i denti e li getterà via
scoppierà la terza guerra mondiale
e le pugnette invecchieranno di 31 anni
il parco Gezi sarà distrutto, tornerà a essere un cimitero
tu invecchierai
e mi amerai

 

(JPG2)

non amarmi
il mio amore ti fa cardiopatica
ti fa scialaquare tutto e ti porta a rompere con gli amici
bevendo l’ayran te lo verserai in faccia
l’istruzione che hai, la tua vita saranno infartuate
ti toccherà uno psicologo
quando vai a letto ti verrà accanto Hakan Taşıyan
come scimmia eccitata prenderai un sacco di libri
li sistemerai senza leggerli
la tua biblioteca si riempirà di scrittori importanti
ma tu starai su internet fino all’alba
le canzoni ti sembreranno di merda
mangerai fichi
farai una torta
e qualcuno ti disegnerà addosso una roba
una specie di sorriso
le sigarette rincareranno
“Atilla Çapraz morirà
e non ne saprai nulla”
con frasi così traverserai la morte, se mi ami
insomma uffa mi scoccia davvero cioè il ricordo
di me che ti tenevo già le mani
pensando a Nubar Terziyan sarai profeta
non amarmi

 

Bülent Ersoy: popolare cantante transgender di musica classica turca.
Serdar Ortaç: cantante pop.
Hafız Burhan: Cantante di musica classica turca (1897-1943).
Veysel Karani: Seguace del profeta Maometto (594-657). Secondo la leggenda, alla notizia che il profeta aveva perso un dente in battaglia, si era strappato via tutti i denti.
Hakan Taşıyan: cantante di musica arabesk.
Atilla Çapraz: uno dei partecipanti alla rivolta di Gezi, noto come autore di fantasiose scritte sui muri.
Nubar Terziyan: popolare attore turco-armeno (1909-1994).

 

JPG1

beni seveceksin
kakan gelse bile seveceksin
seni öldürürüm
öldürürken beni sevdiğine şahadet ettiririm
öldükten sonra dirilip beni seveceksin
yoksa yine öldürürüm seni
beni sevene kadar öldürüleceksin
online olup beni seveceksin
bülent ersoy paylaşacaklar beni seveceksin
serdar ortaç engel olamayacak buna
hafız burhan’ı seveceksin
lacan okuyunca
beni daha fazla seveceksin
annen sana kızartma yapacak
veysel karani dişlerini söküp atacak
üçüncü dünya savaşı çıkacak
otuz bir yasaklanacak
gezi parkı yıkılıp yerine mezarlık yapılacak
yaşlanacaksın
beni seveceksin

 

JPG2

beni sevme
beni sevmek sende kalp yapar
paran çarçur olur arkadaşlarınla aran bozulur
ayran içer yüzüne bulaştırırsın
eğitim ömrün sekteye uğrar
psikolog sahibi olursun
gece yatarken yanına hakan taşıyan gelir
maymun iştahlılar gibi bissürü kitap alır okumadan dizersin
kitaplığın önemli yazarlarla dolar
internette sabahlarsın
şarkılar bok gibi gelir
incir yersin
kek yaparsın
birileri yüzüne gülümseme gibi bişiler çizer
sigaraya zam gelir
atilla çapraz ölür
haberin olmaz
gibi cümlelerle ölüm geçirirsin beni seversen
çok sıkıcı olur yani ellerini zaten tutmak anısı of ya
nubar terziyan’ı düşünüp peygamber olabilirsin
beni sevme

 


Cenk Gündoğdu

L’albero che non torna a casa

mani che insorgono dai campi, convinte
e violate con un giugno nero
distanze audaci che sentono tutte le demolizioni
il vostro destino non addolora nessuno
si cerca per voi una violenza
fatta di scorpioni e desideri
ecco, tutti vivono qui con un silenzio
che ha preso forma, la morte
è una passione senza uscita
anche per questo ti possono colpire,
albero che non fa ritorno a casa
la tua esistenza la mettono alla prova
dio e lo stato, tu marcia
verso la grande impossibilità

la furia è qui, amore mio
nei boschi avvelenati di tirannia
negli uccelli che il male non fa più volare
i figli gentili dell’insistenza
che offrono la propria pena agli amici
sono qui, gli sconfitti perfetti
perché è rozzo il pensiero della vita
ti prego portami via dal sangue legato al fuoco
dallo scontro servito inghirlandato
dal petto delle giovani terrorizzate con cura
gettami in banche centri commerciali carrelli della spesa
sms, mms

salvami, non farmi essere un albero di questa città

un calice pieno di silenzio impaurisce la mia giovinezza

 

Evine dönmeyen ağaç

kara bir haziranla hırpalanan
kırlardan şahlanan inanmış eller
bütün yıkımları duyan cesaretli mesafeler
kimseyi acıtmıyor yazınız
akrepten ve arzudan yapılı
bir şiddet aranıyor sizin için
işte şurada biçimini aldığı bir susmayla herkes
yaşıyor, ölüm çıkmaz bir tutku
sırf bu yüzden vurulabilirsin
evine dönmeyen ağaç
devlet ve tanrıyla sınanmış hayatın
birbüyük imkânsıza yürüyor

Çılgınlık burada sevgilim,
zulmle zehirlenen korular,
kötülüğün uçuramayacağı kuşlar
üzüntüsünü arkadaşına veren
ısrarın zarif çocukları
burada, en iyi yenilen
çünkü bu hayatın aklı hoyrat
Ne olursun beni bu ateşe karılı kandan
çelenkle sunulan kavgadan
özenle ürkütülmüş kızların göğsünden
bankalara, avm’lere, alışveriş sepetlerine,
sms’lere, mms’lere at

beni bu şehirde bir ağaç olmaktan kurtar.

bi dolu sessizlik korkutuyor gençliğimi.

 

Cenk Gündoğdu

Varlık, Temmuz 2015

 

Trad. N. Verderame

 

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