Turchia, cultura e società

‘La città dal mantello rosso’ di Aslı Erdoğan
in libreria

in In Italia/Scritture

Esce in libreria il 5 marzo per Garzanti il romanzo “La città dal mantello rosso” acclamato dalla critica come il capolavoro della scrittrice Aslı Erdoğan.

Pubblicato nel 1998 per la prima volta quando la scrittrice era appena trentenne, il romanzo ha avuto un grande successo di pubblico e critica, superata la ventesima ristampa in Turchia è stato tradotto già in numerose lingue. Anche se arriva in italiano per la prima volta è già stato presentato dall’autrice stessa nel 2018 al Festival di Letteratura e Traduzione di Bellinzona che quell’anno aveva come tema il Brasile.

La città dal mantello rosso è infatti il racconto di Rio di Janeiro vista dagli occhi di Özgür, giovane accademica turca trapiantata nel “posto più bello del mondo” che si rivelerà però fatale per “la ragazza avventuriera di buona famiglia”. Il libro è scritto a due voci che nel corso della narrazione vanno a sommarsi e fondersi in una sola, quella di Özgür che racconta delle sue esperienze, percezioni, mancanze, entusiasmi in quella terra così completamente estranea, e quella della narratrice, che vede Özgür prendere fuoco in quella città esiziale.

Aveva attraversato l’oceano, superato l’equatore, calpestato un pezzo di orbe del quale non sapeva nulla. Aveva dato fuoco a tutto ciò che si era lasciata alle spalle. Di fronte le era apparso un universo completamente contaminato. Le maniere del vecchio mondo non erano valide lì. I giudizi di valore trasportati dalla Turchia erano ormai come un pesante baule inutilizzabile, lasciato a marcire nell’umidità dei tropici, la superficie erosa, il manico sul punto di staccarsi. Tenuto fuori portata sino a quel sempre rimandato ritorno.
Scegliendo il “più pericoloso Paese del mondo” quella ragazzina che teneva testa alla vita, aveva soltanto voluto guardare nell’oscurità dell’uomo. Guardare da una distanza di sicurezza… Invece, nell’inferno verso il quale si era voltata, i suoi capelli si erano infiammati. Rio de Janeiro aveva rilasciato l’anarchia da capogiro del suo corpo, i suoi giorni incandescenti, le sue notti piene di promesse, minacce, carezze, i suoi assassinii… La sua volontà ormai priva di forza muscolare faceva penzolare a brandelli la sua personalità. Un esercito sconfitto che scappa lasciando indietro i feriti…

Ma nel libro, come è tipico della scrittura di Aslı Erdoğan, c’è anche tanta Turchia, per difetto, per confronto, per sottrazione; la sua Istanbul le appare guardando la baia di Guanabara, nel formaggio bianco della locanda libanese, nelle conversazioni con sua madre, nella sua lingua, soprattutto, dimenticata, estranea, sofferta dopo due anni di lontananza, la lingua che la costringe a scrivere La città dal mantello rosso.

 

 

La città dal mantello rosso di Aslı Erdoğan
(tit. or. Kırmızı Pelirinli Kent, Everest, 1998)
trad. dal turco di Giulia Ansaldo
Garzanti, 2020, 156 pagine
ISBN: 9788811606789
17 €

Latest from In Italia

Go to Top