Turchia, cultura e società

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Carlotta De Sanctis

Carlotta De Sanctis has 3 articles published.

Carlotta De Sanctis: Dottoranda in Studi sull’Asia e sull’Africa all’Università Ca’ Foscari diVenezia si è laureata all’Orientale di Napoli in ‘Scienze delle Lingue, Storia e Culture del Mediterraneo e dei Paesi Islamici’. Per la tesi magistrale ha condotto una ricerca sulla società civile turca tramite l’emittente indipendente ‘Açık Radyo’ con la quale ha collaborato per un anno. A tutt’oggi si occupa del ruolo degli intellettuali turchi nello sviluppo della società civile durante gli anni ‘80. Vive a Istanbul facendo sporadiche e piacevoli pause napoletane.

Karşı Sanat: Arte Contro

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Karşı Sanat è uno spazio dedicato all’arte fondato da Feyyaz Yaman, artista turco, graffitaro e marxista, quando a Beyoğlu/Istanbul le gallerie d’arte erano un’assoluta novità. Karşı Sanat è un centro culturale, senza scopo di lucro né compravendita, senza padroni né gerarchie, senza una specifica linea artistica ma aperto a molteplici sperimentazioni. Kaleydoskop ha incontrato Ezgi Bakçay, curatrice e membro del gruppo.

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Açık Radyo: la radio aperta alle voci di Istanbul

in Suoni by

Bertolt Brecht nel 1932 scriveva: “la radio potrebbe essere il più raffinato apparato di comunicazione possibile nella vita pubblica, una complicata rete di tubi. Lo sarebbe se sapesse come ricevere e come trasmettere, come permettere agli ascoltatori di parlare e allo stesso modo di ascoltare, come indurre alla relazione piuttosto che all’isolamento. Per questo la…

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Liman, i porti di Istanbul in una mostra

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Il 28 gennaio è stata inaugurata al museo d’arte contemporanea di Istanbul una mostra intitolata Liman, parola che in turco significa ‘porto’. L’esibizione racconta la storia delle coste e dei porti di Istanbul durante il Novecento attraverso i lavori di 34 artisti e collettivi che negli anni hanno raccontato le relazioni socio-culturali tra gli abitanti di Istanbul e il mare. Gli artisti, tra cui spiccano sia nomi molto importanti dei primi del Novecento come Selim Turan e Abidin Dino, sia collettivi contemporanei come xurban_collective e Darzanà, tentano, attraverso diverse tecniche e in una raccolta di quasi 200 lavori, di rappresentare non solo il concetto di porto in quanto paesaggio fisico ma di investigare questo concetto in riferimento alla storia della città, mostrandone l’immenso patrimonio socio-culturale.

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