Turchia, cultura e società

Le città di Sabahattin Ali

in Eventi/Scritture/Spazi

Il nuovo edificio di arte e cultura della Yapı Kredi, banca privata che possiede e dà nome anche a una delle più grandi e importanti case editrici turche, ha riaperto dopo una lunga ristrutturazione nel settembre 2017 su viale Istiklal, dove ha sede dal 1992. La maestosa struttura comprende un museo, sale per conferenze, biblioteca, spazi espositivi e una libreria. La casa editrice YKY fondata nel 1945 vanta nella sua collezione il patrimonio dei maggiori tra gli scrittori, poeti e intellettuali del Novecento in Turchia, e a uno di questi, Sabahattin Ali, è dedicata la mostra dal titolo Şehirlere Alışamadım visitabile sui tre piani della struttura dal 14 febbraio al 27 aprile.

“Non abituato alle città” espone documenti, fotografie e geografie della vita privata e professionale di un intellettuale – scrittore, poeta, giornalista, traduttore, insegnante – il cui romanzo più letto, a  settant’anni dalla morte, è da anni in testa alle classifiche di vendita, con 90 ristampe firmate YKY tra il 1998 e il 2018. Il libro, Kürk Mantolu Madonna (La madonna con il cappotto di pelliccia) è stato tradotto in numerose lingue e in Italia è uscito nel 2015 per la casa editrice Scritturapura nella traduzione di Rosita D’amora. In vista del decadimento dei diritti che scadranno il 1° gennaio 2019 è prevista una nuova edizione per Fazi nella traduzione di Barbara La Rosa.

Il libro stampato inizialmente a puntate sul quotidiano Hakikat è in realtà il terzo di tre romanzi:  Kuyucaklı Yusuf (Yusuf di Kuyucak) e Içimizdeki Şeytan (Il diavolo dentro) pubblicati tutti come feuilleton  tra il 1937 e il 1940. Benché si tratti di romanzi indipendenti, questi tre titoli così ravvicinati nel tempo sono interpretati come tre aspetti o tre fasi della vita dello scrittore; la provincia – la città e l’individuo – l’estero. Ed è proprio su questa geografia mista e inquieta fatta di viaggi, ritorni, tentativi di espatrio, la vita in Germania, incarichi  in province desolate, la leva a Istanbul, le visite alla famiglia d’origine e alla propria, fughe disperate, che è costruita la mostra a lui dedicata nel settantesimo anno della morte, sopraggiunta a soli quarantuno anni. Ucciso per ragioni mai del tutto chiarite a Kırklareli, in Tracia, mentre cercava di raggiungere la frontiera per la Bulgaria e da lì arrivare in Europa.

Sabahattin Ali, anche fondatore nel 1946 insieme all’amico e collega Aziz Nesin di una delle prime riviste satiriche della Repubblica, Marko Paşa, con una tiratura eccezionale per l’epoca di 70 mila copie, aveva subito diversi processi e condanne per le sue posizioni politiche, i suoi scritti considerati propaganda comunista e per aver insultato il sentimento nazionale.

“Quanto più resto lontano dalle persone tanto più prendo fiato nella natura. Le persone si abituano molto velocemente e resistono a cose che non avrebbero mai pensato di poter sopportare.”

 

Şehirlere Alışamadı: Sabahattin Ali’nin Şehirleri
14 febbraio – 27 aprile 2018
Yapı Kredi Kültür Sanat Yayıncılık
İstiklal Cad. 161
34433 Beyoğlu – İstanbul

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