Turchia, cultura e società

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Racconto

Succede a Beyoğlu

in Racconto

Che cosa triste è potersi svegliare. L’ennesima speranza di poter morire andandosene nel sonno scompare. Prendo un profondo respiro, mi piace il primo respiro che brucia i polmoni appena sveglio. Quanti mesi sono passati? È da una settimana che non riesco a tenere il conto, forse sei mesi e mezzo. Avrei dovuto spedire la lettera?

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Candy Crush in Metrobus

in Racconto/Scritture/Società

Ho trascorso i migliori anni della mia vita giocando a Candy Crush in metrobus. Record dopo record ho consumato di nostalgia diversi iPad. Non sono mai sceso alla fermata di Ayvansaray. Sono sempre sceso a Beylikdüzü.

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Stopper

in Racconto

Io e mio padre abbiamo fatto la rivoluzione nello stesso paese in decenni diversi, entrambi abbiamo fallito. La sua si è con conclusa con una brutalità che può essere rappresentata da scarponi che calpestano fiori, la mia invece ha dovuto soccombere alle condizioni del libero mercato.

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L’Asino morto – Prima lettera

in Racconto/Scritture

Mia amata Moglie Asina,
sarai sorpresa di ricevere questa lettera. “Lo credevamo morto, da quale fienile salta fuori adesso?” ti chiederai sconcertata.
Non ti preoccupare, sono a Tahtalıköy. È da lì che ti scrivo… Un racconto di Aziz Nesin

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Mela

in Racconto/Scritture

Un tempo, una mela stava davanti alla finestra. Era una mela grossa, prematura. All’inizio di luglio faceva caldo, entrava nelle case come un ospite dell’inferno.

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Le Notturne

in Racconto/Scritture

Le Camminatrici della Notte entrò subito nella notte. Si era abituata.
Fuori, il crepuscolo. Il tramonto continuava a trascinarsi ancora un poco sui tetti, tra gli alberi all’altezza della banchina, negli interni, sul fronte della vasta pianura.

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Corone

in Racconto

Come in tutto il paese anche a Arkanya subito prima del colpo di stato correvano quei brutti giorni. Ma qui la situazione era un po’ diversa.

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Yabu

in Racconto/Scritture

“Quanti anni sono che non vedi tutto questo?” ha chiesto Enver.
Per un tratto ho lasciato scorrere gli occhi sui tetti di mattoni, sul filo spinato che si allungava lungo la ferrovia, sulla terra di Siria tra il filo spinato e più in là, sul villaggio di Resulayn seppellito nel buio della sera.

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